Pupille – rassegna di cinema sperimentale @ La Foresta
Si racconta che il pubblico del primo spettacolo cinematografico iniziò a fuggire vedendo l’immagine di un treno in arrivo. Da allora il cinema non ha mai smesso di ricercare, e di ricreare, quel brivido in cui i confini tra immagine e realtà si confondono. Abbiamo invitato tre registe che lavorano lungo questa sottile linea luminosa a visitare La Foresta e a proiettare il loro lavoro in uno spazio insolito: Cecilia Bozza Wolf, Virginia Eleuteri Serpieri, Maria Giovanna Cicciari.
Ecco com’è andata a finire
Dove: La Foresta – stazione FS – ala Nord
Ingresso libero. Posti limitati.
A cura del Nuovo Cineforum Rovereto per La Foresta
Un’iniziativa realizzata grazie al contributo del Comune di Rovereto, Ufficio Cultura, Sport e Politiche giovanili
Le tre serate si svolgeranno con questi orari:
18.30 | La regista ospite racconta una sequenza che ha influenzato il suo lavoro
19.30 | Aperitivo conviviale
20.45 | Proiezione
VENERDI’ 27 SETTEMBRE
CECILIA BOZZA WOLF
Vergot (Italia / 2016 / 60′)
Due fratelli, un padre esuberante, una madre invisibile ma presente. Una famiglia contadina in una valle alpina percorsa dai meleti e delle vigne dove tutti parlano un dialetto stretto e greve. Gim, 19 anni, ha scoperto di essere omosessuale, ma il mondo che lo circonda non riesce ad accettarlo, a partire da suo padre, soprannominato non a caso “il lupo”. Il fratello maggiore, Alex, da un lato spinge Gim a non autocommiserarsi e a vincere ogni paura, dall’altra tenta di portare avanti le tradizioni del padre.
VENERDì 4 OTTOBRE – con aperitivo zero waste
VIRGINIA ELEUTERI SERPIERI
Home (2007) 10′
“Home è nato dall’esigenza di creare uno spazio, seppur immaginario, dove poter rivivere i miei ricordi. La finestra, la televisione, sono la cornice che delimita il passaggio tra la realtà e il sogno”
Perduta Visione (2009) 5’28
Un giorno d’estate di cinquant’anni fa. Una ragazza cammina sul ciglio di una strada di montagna in compagnia di tre bambine. Un ragazzo seduto all’interno di una Cinquecento blu la vede passare e quell’immagine di lei rimarrà impressa indelebilmente nella sua memoria.
My Sister Is A Painter (2014) 37’
“Se vedo ricordo”, questa frase, estratta da un celebre detto di Confucio, è stata la base di partenza di questo film in cui cerco di capire, con l’aiuto di testi come “L’occhio e lo spirito” di Merleau-Ponty e “Il corpo utopico” di Foucault, le peculiarità dello sguardo di una sorella pittrice e le motivazioni profonde del suo bisogno di dipingere corpi femminili.
VENERDI’ 11 OTTOBRE
MARIA GIOVANNA CICCIARI
Hyperion (2014) 40’
Ispirato dall’omonimo romanzo di Friedrich Hölderlin. Le parole del poeta, racchiuse nel romanzo e nelle lettere, in un incrocio inscindibile fra arte e vita, raccontano il percorso di creazione della Grecia di Iperione, paesaggio inventato eppure vivo, luogo eletto del riscatto e dell’amore.
Atlante 1783 (2016) 20’
Alla fine del Settecento il territorio calabrese venne colpito da un devastante terremoto. La memoria di questo evento lontano è tuttora presente in forma di segni materici, come le ferite bianche sui crinali delle montagne e i resti di un centro abitato che nei secoli ha guadagnato una nuova vita, ma anche in immagini storiche e presenze invisibili che sotto varie forme tornano, si intrecciano e si manifestano.








